Ciao ragazzi!
Come state?io, o meglio noi(Beatrice, il gatto ed io) stiamo bene!scusate la lunga assenza, ma negli ultimi tempi o avuto un sacco di cose da fare!Le lezioni del quarto livello sono state interessanti, martedì e giovedì ho fatto gli esami per passare al quinto livello, ma comunque vadano non avrò il tempo di seguire le lezioni(in ogni caso gli esami erano abbastanza facili)!
A due settimane da oggi il ritorno a casa,tirando le somme di questa esperienza mi sento molto arricchita: ho fatto cose nuove, conosciuto tante persone e visto un mondo totalmente diverso da quello di casa. Anche se è banale dirlo vedere tutta la differenza e le difficoltà che comporta abitare in un posto come questo mi farà apprezzare di più le mille comodità ce non ho mai calcolato e che sono giornaliere nella mia vita. Devo ammettere che però la vita qui non è poi così spiacevole: i bambini giocano fra di loro con una palla per strada invece di giocare da soli davanti al computer; le persone si compiacciono della compagnia altrui, forse a volte in maniera falsa ed esagerata, ma è sicuro che sentirsi soli qui è abbastanza difficile.
Dal punto di vista del miglioramento linguistico mi sento abbastanza soddisfatta: ho iniziato a parlare in maniera più disinvolta, anche se mi seno ancora di avere un vocabolario un po’ ristretto. La cosa che mi ha colpito di più è la difficoltà che si prova a passare dal dialetto all’arabo classico: non conoscendo perfettamente nessuno dei due a volte mi sono ritrovata a mischiarli in maniera veramente ignobile! Demo ammettere che il dialetto egiziano non è per niente male, è piacevole all’orecchio e come ogni dialetto è più semplice da pronunciare(la Qaf non viene pronunciata, la Gim diventa Ghim e ci sono varie altre facilitazioni abbastanza piacevoli ad un orecchio europeo) ed è il mezzo privilegiato di comunicazione con le persone, anche perché a volte anche solo pensare di parlare in inglese è una vera pazzia!
Il Cairo è una città straordinaria, puoi trovare di tutto se sai dove andare a cercarlo, le persone sono gentili e sempre pronte ad aiutarti e anche il solo girare per le viuzze del Cairo(e pensare che sono quelle di Naguib Mahfouz) è piacevole, anche se caotico. Forse è proprio questa l’unica cosa che mi ha un po’ stancato di questa città: il caos infinito, a tutte le ore del giorno, tutti i giorni, tutte le settimane! Poi il muezzin del venerdì…è insopportabile!oggi ha attaccato con una filippica su quanto sia importante pregare e sulla differenza tra quelli che pregano e quelli che non lo fanno…ad un certo punto volevo scendere e staccare i fili del megafono per non sentirlo più!
Una cosa che hanno di bello qui è che un giorno qualsiasi può diventare un’avventura, ieri per esempio siamo andate con Chiara a Mohandeseen per andare a mangiare al ristorante siriano e alla fine siamo state fuori dalle cinque fin a mezzanotte senza nemmeno rendercene conto, ad un certo punto siamo entrate in un negozio di vestiti(saranno state le dieci, dieci e mezza) e ci siamo messe a provarci vestiti da sera…ci siamo divertite troppo!!!
Adesso vado che dobbiamo assolutamente pulire casa…qua la polvere si ammucchia a dune!
Baci e spero a presto!
Ilaria
^_^
sabato 8 dicembre 2007
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